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Utente: observed
PapparapĂ !!! Prego: proseguendo potrete passeggiare, pazienti o precipitosi, pacifici o prepotenti, propizi o perplessi, per prolisse pagine piene di pensieri personali, pazzeschi, parziali, prudenti, pomposi, politici, proibiti, pirotecnici, perfidi, perbene, paurosi, perspicaci, preoccupanti, ponderati, precostituiti, prostituiti... pavento pure patetici, pallosi, pretenziosi, pettegoli. Presento prove puerili, promesse prosodiche, pestifere postille, pezzi profondi, parolacce pertinenti, passaggi puntigliosi, pernacchie perigliose, pagliacciate pimpanti, piccole precisazioni, polemiche posticce, pasticci parodici, pesanti perifrasi, prosastiche poesiole per passioni pericolanti, patemi palesi, pentimenti proditori, pastose paranoie, propositi persistenti. Pubblico pinzillacchere probabilmente per pallino, piacere, passatempo.

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immaginando

= immagini mie / viste in giro, varie e eventi eventuali.

lunedì, 25 maggio 2009

sintetizzatore vocale




postato da: observed alle ore 14:52 | link | commenti
categorie:
lunedì, 23 febbraio 2009

Il mondo perduto

Un film di Harry Hoyt. Con Bessie Love, Lewis Stone, Wallace Beery, Lloyd Hughes, Arthur Hoyt. Titolo originale THE LOST WORLD. Fantascienza, b/n durata 60 min. - USA 1925.

I found The Lost World


il mondo perduto
so nice

I can't define it in a word.

postato da: observed alle ore 07:29 | link | commenti
categorie: film, muto
domenica, 30 novembre 2008

post tributo a everythingbuttheshoes


2
3

postato da: observed alle ore 11:16 | link | commenti (3)
categorie: immagini, scarpe
lunedì, 24 novembre 2008

B L A
B L A
B L A

postato da: observed alle ore 10:59 | link | commenti (3)
categorie: immagini, parolame

bianco colorato

fiori cinesi

postato da: observed alle ore 10:29 | link | commenti
categorie: fiori, immagini
venerdì, 19 settembre 2008

Pranzo di Ferragosto

Un film di Gianni Di Gregorio. Con Gianni Di Gregorio, Valeria de Franciscis, Alfonso Santagata, Marina Cacciotti, Maria Cali, Grazia Cesarini Sforza, Luigi Marchetti, Marcello Ottolenghi, Petre Rosu. Genere Commedia, colore 75 minuti. - Produzione Italia 2008. - Distribuzione Fandango
locandinaEra da tanto che non andavo al cinema ed era ancora da più tempo che non mi capitava di sentire l'intera sala che scoppia a ridere all'unisono per un film non dichiaratamente comico, come invece è accaduto per questa fresca commedia premiata anche a Venezia.
Prodotto grazie a Matteo Garrone, questo film è la prima opera realizzata da Gianni di Gregorio come regista, mentre già era stato sceneggiatore di Gomorra e di altre produzioni. Gianni Di Gregorio in persona interpreta il protagonista, mantenendo tra l'altro per il personaggio il proprio nome di battesimo. Pare che la vicenda abbia matrice autobiografica, anche nella realtà Di Gregorio si è occupato a lungo della madre e conosce per esperienza diretta quale sia la situazione degli anziani oggi. Il film è equilibrato, non eccede nè in lunghezza nè per retorica ma nella sua semplicità lascia comunque ben intendere ogni cosa: Gianni è un uomo di mezza età la cui unica occupazione consiste nel prendersi cura della vecchia madre, una nobildonna decaduta; egli affronta col sorriso sulle labbra la situazione e le difficoltà economiche in cui i due ormai da tempo versano, versandosi in continuo buon vino nel bicchiere.
Nella Roma deserta della vigilia di Ferragosto si viene a verificare una strana situazione: a Gianni viene chiesto di occuparsi per un giorno, oltre che della propria anziana madre, anche di quella dell'amministratore del palazzo, il quale, volendo a tutti i costi prendersi una vacanza, gli offre addirittura in cambio del favore l'estinzione di tutti i debiti per le varie spese condominiali arretrate... impossibile rifiutare una proposta così vantaggiosa.
Alle due signore sopracitate si accompagna presto un'altra parente dell'amministratore, la svanita zia Maria, nonché la madre di un caro amico di Gianni. L'improvvisato gruppetto, dopo alcune diffidenze iniziali, familiarizza e presto le vecchiette diventano molto solidali l'una con l'altra; hanno tutte voglia di gustarsi, a modo loro, il più possibile la vita, decidono quindi di organizzare un bel pranzo per festeggiare il Ferragosto e non si lasciano scoraggiare da nessuna difficoltà.

pranzodiferragosto
Forti le tematiche sociali affrontate, dall'alcolismo di Gianni alla questione della vecchiaia ai nostri giorni, tuttavia più che essere solo una critica aperta, direi che il film rappresenta anche un affettuoso ritratto dell'anziano. L'anziano nella nostra società viene considerato già un peso morto... eppure, quanta vitalità in quelle signore! Si comportano ancora come ragazzine, sono bizzarre, capricciose e alla fine la spuntano sempre. Le interpreti scelte non sono attrici professioniste ma se la cavano egregiamente: grazie a loro la storia risulta genuina e simpatica. La loro spontaneità da all'opera un valore aggiunto.

postato da: observed alle ore 21:47 | link | commenti
categorie: film, recensione, pranzo di ferragosto
mercoledì, 30 luglio 2008

Kris Martin, Inter pares

Volevo scrivere un post su Kris Martin e la mostra Inter pares che ho visitato alla GAMeC, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Volevo, ma mi limiterò ad annotare qualche punto, per di più scopiazzato (= NON HO TEMPO & NON HO VOGLIA MA):

  • La mostra è stata curata da Alessandro Rabottini ed è parte della programmazione di Eldorado, spazio che, all’interno del museo bergamasco, è dedicato alla promozione di artisti emergenti. Si tratta della prima personale italiana dell'artista, forse. Kris Martin è nato a Kortrijk nel 1972 e attualmente vive e lavora a Ghent oppure Gent, Belgio.

Idiot V
  • Prima sala: Martin rende omaggio alla stasi gnoseologica dell’idiozia dostoevskiana, riproponendo (non più primus, solo inter pares) due sculture dal titolo Idiot III e Idiot V (2006 e 2007). Questi due idoli assuefatti, simboli della religione cristiana, sono artefatti in attesa, sospesi tra due binari: la luce cupa del buio che racchiudono e le pareti riverberanti della stanza.


Idiot III

  • Secondo ambiente, Martin offre un esempio di quanto il ritratto minimale del genere umano possa diventare puro significante; proprio come recita il titolo, Eye, eye, nose, mouth (2008), sotto ogni volto ritratto e pittogrammato, composto in fondo da semplice inchiostro su carta. Appesi ai muri, anche loro in attesa che si mettano a guardare, questi occhi e queste bocche, questi punti e queste linee diventano icone di un genere muto che non aspira a raggiungere l’astrazione né la formalità della completezza espressiva in ricordo di un’appartenenza all’umanità.

kris-martin
  • L’ultima sala è un ricovero acustico per l’installazione sonora What’s the time, nella quale voci femminili e voci maschili si alternano in un continuo, compulsivo dialogo su tempi e contra-tempi, silenzi e urgenze.

postato da: observed alle ore 00:20 | link | commenti
categorie: mostra, kris martin
sabato, 26 luglio 2008

pOp

redpink
yellowwhite

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categorie: immagini
sabato, 24 maggio 2008

mostro la mostra

balla
Novità, oggi non si parla di cinema - l'arte delle immagini in movimento - ma semplicemente di immagini e movimento:

bambina che corre sul balcone
Bambina che corre sul balcone

Occasione del cambiamento: la visita alla mostra dedicata a Giacomo Balla. Bella. Strano notare che il futurismo ormai è parte del nostro passato: sembra quasi una contraddizione in termini. Non intendo recensire l'esposizione ma solo descriverla, perché non mi passi di mente del tutto.

il pianeta mercurio davanti al sole visto al telescopio mi pare Pessimismo e ottimismo Le frecce della vita
Mercurio davanti al Sole, Pessimismo e Ottimismo, Le Frecce della Vita.


Balla raccontato attraverso i suoi quadri, Balla nelle parole delle due figlie: Luce ed Elica. Balla affermato artista già nei primi anni del '900, quando divenne famoso con ritratti che precorrono la pop-art. Balla futurista: un giorno comparve nella strada in cui viveva a Roma uno striscione con la scritta "Balla è morto!". Così nacque FuturBalla. Abitava in una casa spettacolare, con arredi e decorazioni futuriste, per esempio i futurfiori; si vestiva con abiti particolarissimi, asimmetrici e colorati... secondo lui l'arte era finalizzata ad influenzare, cambiare, migliorare la vita del singolo come della collettività. I suoi studi, per esempio sulle compenetrazioni iridescenti, erano nelle sue stesse intenzioni da utilizzare anche per decorazioni di stoffe piuttosto che di arredi. Balla non era insensibile alle istanze politiche e sociali, già dai tempi de La giornata dell'operaio (lavorano, mangiano, ritornano) del 1904. Faceva propaganda a favore dell'intervento dell'Italia nella prima guerra mondiale, a quel periodo risalgono diversi lavori che riprendono i colori della nostra bandiera, come questo:

Le mani del popolo italiano.
Le mani del popolo italiano


Egli intrattenne buoni rapporti con molti artisti del tempo, non soltanto futuristi; alcune sue missive sono piccole opere d'arte: cartoline da lui stesso disegnate. L'ambiente futurista di cui faceva parte era vivace ed aperto alle differenti forme artistiche; in aggiunta all'interesse per la pittura, FuturBalla non disdegna il teatro e la parola recitata, nonché divertenti espressioni letterarie...

PIGRO - ALLA MATTINA
APPICCICATO AL LETTO
STUDIA E PENSA
E PENSA E STUDIA
E RISTUDIA E RIPENSA
E SEMPRE NEL LETTO
STRARIPENSA E STUDIA
E PENSA E PENSA E PENSA
E STUDIA E STUDIA E STUDIA
E PEN E PEN E PEN
E STU E STU E STU
E STUPIDO DIVENTAAAA

- FUTURBALLA -

postato da: observed alle ore 14:51 | link | commenti
categorie: mostra, futurismo, balla
domenica, 18 maggio 2008

8 ½

Un film di Federico Fellini. Con Claudia Cardinale, Sandra Milo, Marcello Mastroianni, Mario Pisu, Rossella Falk, Anouk Aimée, Barbara Steele, Guido Alberti, Madeleine Lebeau, Caterina Boratto, Jean Rougeul, Annibale Ninchi, Polidor, Giuliana Calandra, Nadine Sanders, Giuditta Rissone, Mario Conocchia, Bruno Agostini, Cesarino Miceli Picardi, Eddra Gale, Gigetta Morano. Genere Drammatico, b/n 138 minuti. - Produzione Italia 1963.

ottemmezzo
Questa sera ho rivisto otto e mezzo, un film fatto di episodi, sogni, visioni, pensieri, idee, impressioni, e con una musica... che non fa soltanto da sottofondo.

E' il racconto di un'anima: Asa NIsi MAsa.

"ma che cosa vuol dire?"

"vede, ad una prima lettura salta agli occhi che la mancanza di un'idea problematica o se si vuole di una premessa filosofica rende il film una suite di episodi assolutamente gratuiti, può anche darsi divertenti, nella misura del loro realismo ambiguo..."

"il protagonista della storia ha avuto un'educazione, come tutti noi del resto, cattolica, che gli crea certi complessi, certe esigenze non più sopprimibili. Un principe della chiesa gli appare come il depositario di una verità che non riesce più ad accettare benché lo affascini e allora cerca un contatto, un aiuto, forse una folgorazione"

"Ma io l'ho capito, sai, quello che tu vuoi raccontare: tu vuoi raccontare la confusione che un uomo ha dentro di sè, ma devi essere chiaro, ti devi far capire altrimenti che scopo c'è?! Se quello che devi dire è interessante, deve interessare tutti, ma perché non dovresti preoccuparti che la gente capisca o no? Eh scusami tanto ma allora è l'orgoglio, è presunzione..."

"Cosa pensa Luisa di me, cos'è che vuol fare?"
"Sai, Luisa non parla mica molto, neanche con me che sono la sua migliore amica. Veramente non so quello che vuol fare. E' smarrita. Un giorno dice una cosa un giorno ne dice un'altra. Purtroppo credo che l'unica cosa che vorrebbe è che tu fossi diverso da quello che sei"
"Ma perchè?"
"Perché?! Questo è lo sbaglio che facciamo tutti!"

"Mi sembrava di avere le idee così chiare, volevo fare un film onesto, senza bugie di nessun genere. Mi pareva di avere qualcosa di così semplice, così semplice da dire. Un film che potesse essere utile un po' a tutti, che aiutasse a seppellire per sempre tutto quello che di morto ci portiamo dentro... e invece io sono il primo a non avere il coraggio di seppellire proprio niente. Adesso ho la testa piena di confusione, questa torre fra i piedi . Chissà perché le cose sono andate così, a che punto avrò sbagliato strada?
Non ho proprio niente da direeeeee ma voglio dirlo lo stesso"

"Sei libero, ma devi saper scegliere. E non hai più molto tempo davanti a te. Devi fare presto"

"Se non si può avere tutto, il nulla è la perfezione."
"E' una festa la vita!"

postato da: observed alle ore 11:56 | link | commenti
categorie: film, recensione, otto e mezzo, fellini